MUSEO

Il castello e la città di Brežice

Il castello che aveva funzione amministrativa e difensiva fu costruito molto probabilmente nel XII secolo dai salisburghesi, sul rilievo della sponda sinistra del fiume Sava che qui determina i confini della Stiria e della Carniola. Accanto al castello sorse la città che ricevette i suoi diritti cittadini nel 1353. La parola Brežice deriva dalla parola "piccola sponda" – in sloveno "brežec", dunque la città sulla piccola sponda, sulla sporgenza rocciosa che oggi si innalza sopra il letto asciutto del fiume Sava. Il castello a due piani è l'edificio più imponente in tutta Brežice. Fu costruito nella metà del Cinquecento, sul posto del vecchio castello distrutto nel 1515 a causa della rivolta dei contadini.

Gli Attems e la Sala dei cavalieri

Nei tempi più tranquilli la nobile famiglia Attems trasformò il castello in un palazzo residenziale. Il conte Ignaz Maria Attems favorì molto la creazione artistica del periodo barocco perciò molti a quel tempo riconosciuti artisti della Stiria dipingevano nei suoi castelli. Fece riedificare l'ala orientale e ci sistemò la Sala, oggi chiamata dei cavalieri (Viteška dvorana). Le scale a due rampe, la Cappella e la Sala dei cavalieri sono dipinte, quest'ultima è stata rinnovata nel 2011 e rappresenta l'unico esempio della pittura murale profana barocca in territorio sloveno. Il salone ospita concerti e altri avvenimenti e ascoltandoli si può viaggiare con il pensiero tra le scene della mitologia romana e greca.

Arredarono l'ampio cortile castellano con la fontana in mezzo, sistemarono i dintorni del castello, colmarono i fossati trasformandoli in giardino, alla parte sud-ovest, invece, aggiunsero alla costruzione una ghiacciaia. All'est del castello tenevano un parco ben curato, piantato da alberi di diverse specie.

Il Museo regionale Posavski muzej Brežice

Nel castello, il monumento dell'eredità immobile, dal 1949 ci dimora il Museo del Posavje Brežice che rappresenta l'eredità della regione di Posavje dai giorni più antichi fino ad oggi. I 65 anni dell'attività del museo fanno parte del 75º anniversario dell'attività museale nell'intera regione di Posavje. Il museo del Posavje trae le proprie origini dal museo sistemato nell'ambito dell'Associazione museale per i distretti politici di Brežice e Krško, che fu fondato il 30/9/1939 a Krško.

Collezioni: dagli antenati alla modernità

Nel Posavje dove le mattine sono più vicine al sole i primi raggi del sole che risplendono sul castello, il più meridionale della Stiria, sono quelli sul portale rinascimentale. Dal cortile del castello si sale al primo e al secondo piano passando sotto il portale barocco e si raggiunge il museo con 30 sale esposizione.
La Collezione archeologica ci illustra il tempo dalla preistoria fino all'arrivo degli Slavi. Attraverso la Collezione etnologica, il pubblico può scoprire grazie ad un centinaio d'oggetti come abitavano, lavoravano, credevano e si esprimevano figurativamente gli abitanti del Posavje nell'Ottocento e nel Novecento. Nella collezione Rivolta dei contadini e riformazione troviamo scritte sul muro le prime parole stampate in lingua slovena, un manifesto che invita i contadini alla ribellione: Le vkup, le vkup, le vkup, uboga gmajna (Orsù insieme, insieme, insieme poveri sfortunati). Tra gli oggetti esposti c'è anche il facsimile della Bibbia di Dalmatin – la traduzione della Sacra Scrittura dal tedesco in sloveno pubblicata nel 1584.
L'esposizione Bürger – mestjan – meščan (Bürger – borghese – cittadino) ci accoglie nella sala datata 1900, con la vista sulla via della città e nell'intimità delle camere borghesi. La scala barocca a doppia rampa ci porta dalla sala all'altra metà del museo dove, seguendo la collezione Pod devetimi zastavami: Posavje 1900–1990 (Sotto le nove bandiere: Posavje 1900–1990) veniamo a conoscenza della storia del Novecento. Nella parte storico-artistica del museo è esposta ricca eredità profana e religiosa del Posavje e lì si trova anche la nuova galleria delle opere di Alenka Gerlovič. L'ultima parte del museo è dedicata alla memoria del fondatore, pittore Franjo Stiplovšek, premuroso collezionista e da molti anni preside (1949–1963) del museo. Testimone della sua primaria professione come pittore è la ricca galleria memoriale nell'ultima sala esposizione dove potete anche scrivere le proprie impressioni e trasmetterle a tutti noi che stiamo contribuendo a creare la vita del castello e del museo.

Il futuro del castello e del museo:

Il maestoso castello sta aspettando il successivo restauro, la sistemazione del pianoterra, la riapertura della cantina del castello, gli svariati avvenimenti sul cortile castellano e numerosi programmi che tessono i legami tra gli addetti museali, curatori della nostra ricca eredità del Posavje, e i visitatori, indispensabili collaboratori nel creare il presente ed il futuro. Il museo del Posavje Brežice porta nel suo nome due denominazioni importanti: la città di Brežice nella quale dimora, e la regione di Posavje di cui tiene cura e la unisce.
Siete invitati a contribuire al nostro futuro; noi saremo sempre contenti della vostra visita.
© 2017, posavski-muzej.si